Dipinti

Sotto questo sostantivo sono riunite opere realizzate con tecniche miste che vanno dalla consueta pittura con pennelli e pigmenti a olio, acrilici, acqua, all’uso di spatole, mani, altri mezzi occasionali adatti a stendere e modellare pigmenti materici.

I pigmenti privilegiati da Rovati sono quelli di propria produzione, o creazione, e derivano direttamente dalla natura portando con sé memorie di creature e luoghi di provenienza. Si tratta di conchiglie vuote raccolte sulla spiaggia, sabbie, coralli morti, pietre, vetri; tutti frantumati, polverizzati, amalgamati a colle speciali e fissati sulla superficie nelle forme e misture cromatiche secondo l’idea progettuale.

Accanto ai materiali naturali vengono apposti materiali industriali recuperati per cui l’opera si trasforma in collage, naturalmente diverso dall’idea classica conosciuta. Oltre alle carte colorate, si possono trovare dai tappi alle bottiglie di plastica, ai fogli di nylon e per tutti quanti gli elementi presenti vi è stata una meticolosa ricerca di forme e colori degli stessi pertinenti con il risultato dell’opera.

Lo stesso supporto è molto vario: dalle tradizionali tavole di legno e tela con telaio, create ad hoc e destinate alla pittura, fino a supporti occasionali derivati dalla dismissione di un uso quotidiano, domestico o industriale o agricolo. Quindi, può essere usata una tenda da sole consumata, un telo dismesso di un cantiere, un foglio di nylon per le rotoballe, purché ognuno di questi elementi possa venire valorizzato con la sua visibilità all’interno dell’opera finale con i suoi colori e, soprattutto, con la storia del proprio vissuto che porta con sé.