Ignazio Mormino

Questa mostra profuma di pulito. Costanzo Rovati è un artista originale, sincero, ispirato, che segue una strada tutta sua, e si tiene lontano dal rumore molesto della cosiddetta dissacrazione. Rinnova senza gridare. Non sfugge, non può sfuggire, la novità tecnica di queste opere. C’è il colore ma c’è anche il rilievo. Con grande sicurezza, il pittore affronta e risolve tutti i problemi che nascono dalla “materia”; ma ciò che conta di più è l’entusiasmo, la felicità con cui si esprime. Vi raccomandiamo di guardare con attenzione ogni opera e con un pizzico di curiosità (proprio così: curiosità) le opere più recenti, che sembrano variazioni sul tema della foglia. Sembrano ma non sono. Viene addirittura il dubbio che non di foglie si tratti ma di impronte, ma di segni: leggeri, eleganti, qualche volta eterei (su fondi quasi sempre chiari) come una presenza discreta, come una nota musicale. Si pensa alla musica perché c’è armonia. Sotto questa stella, Rovati farà molta strada.

Milano 1978