Anselmo Villata

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L’universo, da un lato è raccontato grazie al proprio vissuto e dall’altro entra nella narrazione anche per via della sua presenza fisica, adattata ed elaborata tramite la sensibilità di colui che ne sa cogliere l’essenza più profonda e ne arricchisce la struttura stessa dando così un nuovo significato.

Ma non si tratta di espressioni estemporanee o legate all’impeto e all’istinto; al contrario Rovati lega tutta la sua attività ad un minuzioso studio e a d una precisa pianificazione che percorre tutto il suo operato. Se da un lato è vero che la mano lo guida attraverso la materia è anche vero che il modo con cui si approccia alla stessa non è lasciato al caso: non ama prevedere esattamente il risultato, ma indirizza l’azione in modo che da essa nasca l’opera come frutto dell’ingegno che, però, non vuole controllare e invadere ogni campo, ma lascia spazio a quell’imprevedibilità che è anche emozione e stupore.

I pigmenti preparati personalmente palesano ancor di più il rapporto intimo che lega l’opera al suo creatore che la vive a pieno facendo divenire essa stessa un’esperienza nuova, oltre a quella che viene raccontata. Così universo e vita sono allo stesso tempo soggetto e oggetto della narrazione artistica che si esplicita attraverso un utilizzo ampio e consapevole della materia, intesa nel suo senso più ampio e aperto: dalle sculture in acciaio corten, pietra, plastiche combuste, fino alle composizioni pittoriche in caolino o polvere di pietra leccese; le carte, con i movimenti delicati tracciati dalla forza di potenti compressioni materiche. […]

Firenze 2017

Costanzo Rovati è a disposizione di chi si avvicina ai suoi lavori facendolo entrare in un mondo, il suo mondo, che è un romanzo ricco di suggestioni, ricordi e visioni; non si tratta della biografia di una persona, ma di una sorta di racconto collettivo in cui il protagonista si presta a condividere frammenti di vita che toccano ognuno di noi: l’amore, la vita, la gioia, il rapporto con gli altri e con la natura.

Attraente e deciso il gesto dell’artefice è sempre ben presente in ogni sua creazione dando connotati ben precisi a fotogrammi di grande intensità espressiva e tecnica.

La materia è la più grande alleata di un artista che è uno sperimentatore curioso, oltre che un abile conoscitore di come plasmare le sue composizioni attraverso le più diverse sostanze, oggetti o resti lasciati dalla natura. Tutto è a disposizione e, a seconda della necessità, può diventare insostituibile tassello di un componimento che acquisisce ancor maggiore forza espressiva grazie ad una storia che pervade quell’elemento.

Malta 2018